Autore: Massimiliano Felli
Titolo: IL FUOCO IN FONDO AL MARE
Genere: Giallo storico
Città: Roma
Disponibilità a viaggiare nella propria Provincia per presentazioni: Sì
Per contattare l'autore: e-mail
Editore: Stamperia del Valentino (2016)
ISBN: 978-88-95063-82-9
Pag.: 231
Prezzo: €16,00
IL LIBRO:

“Il fuoco in fondo al mare” è la seconda tappa della tetralogia dedicata alle indagini del Commissario Cafasso, iniziata con “Il velo davanti agli occhi” (2015). In autunno uscirà “La carrozza di Priapo”, terzo volume, e nel 2017 è prevista la pubblicazione di “De peccatis nostris”, a conclusione della tetralogia. Si tratta di romanzi giallo-storici ambientati nel Regno delle Due Sicilie, tra la Rivoluzione Partenopea (1799) e gli anni immediatamente successivi all’Unità d’Italia (1864), ispirati a fatti storici realmente accaduti e documentati, in calce, nella scheda storica che rende conto delle ricerche bibliografiche e d’archivio sulle quali si basa lo spunto iniziale della trama, poi romanzata. In ognuno dei romanzi viene coinvolto nell’indagine un grande personaggio storico dell’epoca (Donizetti nel primo volume, Garibaldi nel secondo, ecc.).
I romanzi del Commissario Cafasso sono disponibili presso i principali siti di vendita libri on line (Amazon, Mondadori libri, IBS, ecc.) o direttamente nel bookshop sul sito dell’editore (www.stamperiadelvalentino.it)
ESTRATTO:
“Il salotto era piuttosto spoglio. Non è che il vecchio ricevesse più molte visite di riguardo. Il gran divano con poltrone in pendant, alcune eleganti panche imbottite lungo le pareti, all’uso dell’altro secolo, e un tappeto enorme, nel mezzo, che ai suoi tempi doveva aver goduto il favore d’essere calpestato dalla miglior nobiltà, sì, perché tutte quelle vecchie glorie d’ebanisteria e di tappezzeria avevano proprio l’aria d’esser state acquistate all’incanto dall’ultimo rampollo fesso di un antico casato rovinato dai debiti. Debiti di gioco e di pelo, come diceva sempre Cafasso. Eppure un poco c’assomigliava, Luigi Manzi, ai prelati e ai signoroni ritratti nei quadri appesi tutt’attorno. Non erano parenti suoi, di certo, poiché i Manzi appena due generazioni indietro contavano come il due a coppe quando regna bastoni – chissà chi erano, quel Cardinale, quel nobiluomo? – nondimeno, in qualche modo, Luigi dava l’impressione di sentirsi finalmente un loro pari. I tempi cambiano; adesso la briscola usciva a denari”.
L'AUTORE:
